leggo sui giornali e sui blog più vari che la letteratura italiana sarebbe defunta. è una vecchia storia raccontata da vecchi becchini. anzi, no, ce ne sono di nuovi. e mi chiedo se davvero non c'è più modo da noi di leggere un romanzo decente. o non sarà piuttosto che non c'è nessuno, o quasi, capace di consigliare ai lettori i romanzi giusti?
forse ad essere decotti sono proprio i critici. la gran parte di loro. con le loro scelte cervellotiche e ideologiche non hanno fatto altro che allontanare lettori dai romanzi - non è un caso che in italia si legga soprattutto narrativa straniera. lì, il "dibbbatttito" è meno acceso. lì non si parla di romanzi di restaurazione ma solo di storie, personaggi e stile e se funzionano.
ecco, un modo per venirne a capo potrebbe essere quello di trattare i romanzi italiani con gli stessi criteri che si usano per quelli stranieri. allora probabilmente i lettori potrebbero essere consigliati più proficuamente.

