giovedì, 13 novembre 2008

Allora carissime/i!, il 19 novembre, cioè mercoledì prossimo a pensarci, esce il mio nuovo romanzo. Ha una bellissima copertina. Potete vederla sul sito Marsilio.

 

Il titolo: La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo.

 

In attesa che lo leggiate sarebbe divertente sapere cosa vi suggerisce questo titolo.

 

Nel frattempo vi do le date delle  presentazioni già definite.

 

La prima da Fnac a Milano il 21 novembre. Sarò insieme all’eccelso Antonio D’Orrico; ammesso si ricordi di venire.

 

Il 3 dicembre a Bari, da Feltrinelli addirittura con uno dei personaggi del romanzo:  la studiosa Clara Gelao - che nome romanzesco! - sempre se avrà piacere di esserci.

 

A Clara Gelao si deve l’attribuzione ad Andrea Mantegna della statua di Sant’ Eufemia conservata nella chiesa madre di Irsina. Leggendo a suo tempo la notizia, mi sono detto: se a Irsina c’è una scultura del Mantegna potrebbe pure essercene un’altra. Ecco allora il Santo del titolo. San Vittore, per l’esattezza; un nome poco rassicurante, effettivamente.

 

Quanto alla  vedova, pur essendo del Nord arriva a Milano, dove la commedia ha inizio, dal Sud; appunto da Irsina. Lì aveva sposato un ricco latifondista e  essendo caduta in disgrazia  dopo averne dissipato le sostanze  vorrebbe adesso vendere… ma no no, sto raccontandovi la trama e invece dovete raccontarla voi a me.

 

Comunque… presentazione a  Bari il 3 dicembre e la sera del 3 a Mola di Bari. Tra l’altro nel romanzo ci sono proprio Bari e un gruppo di baresi impegnati in un particolare rito profano; nonché una piccola analisi etimologica della particella “mo’” che costella i discorsi degli abitanti di quella elegante città.

 

Il 12 dicembre a Napoli, maestro di cerimonia il grande critico gastronomico Antonio Fiore, avrà luogo nelle sale del ristorante  Palazzo Petrucci  la prima paccariata. Ovvero - come accadrà dovunque ce ne sarà la possibilità - lo chef di Palazzo Petrucci, Lino Scarallo, darà la propria interpretazione del Pacchero estremo seguendo le suggestioni che, di questa misteriosa ricetta,  si danno nel  libro. Oltre ad Antonio Fiore sarà presente Francesco Durante, autore del magnifico Scuorno (Vergogna); ammesso riesca a liberarsi dei suoi impegni.

 

A presto dunque e babai

postato da: GaetanoCappelli alle ore 10:37 | Permalink | commenti (28)
Commenti
#1    15 Novembre 2008 - 00:16
 
la vedova mi fa pensare all'artista, il santo al vin e il pacchero estremo a un cibo su pendenze impossibili :-)

K
utente anonimo

#2    17 Novembre 2008 - 10:12
 
Il 21 a Milano....sai anche l'ora?
Grazie
utente anonimo

#3    17 Novembre 2008 - 12:19
 
ore 18. babai
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GaetanoCappelli

#4    17 Novembre 2008 - 18:34
 
non vedo l'ora!!!!

il tuo Parenti Lontani l'ho regalato a 5 persone sparse in tutt'Italia

Love you Gaetano!
utente anonimo

#5    18 Novembre 2008 - 17:08
 
Appena ordinate 3 copie, pensando ai regali di Natale, qui:

http://www.ibs.it/code/9788831795944/cappelli-gaetano/vedova-il-santo-e.html

Ciao

Lucio
utente anonimo

#6    18 Novembre 2008 - 17:09
 
Su IBS c'è già !

Canio
utente anonimo

#7    20 Novembre 2008 - 13:31
 
Che scoperta trovare il tuo blog, proprio appena terminata la lettura della recensione di d'orrico, a cui devo la lettura dell'aglianico, del primo e dei parenti.
(d'orrico mi plagia, mio malgrado e nonostante qualche sòla; gli perdono tutto, in virtù di roth, di conte e tua e continuo a farmi rifilare allegramente qualche bidone.)

Oggi compro il tuo l'ultimo libro, così do una svolta ad una giornata inutile.

F.
utente anonimo

#8    22 Novembre 2008 - 18:49
 
c'ero anch'io a milano...
utente anonimo

#9    24 Novembre 2008 - 11:46
 
.. e come è andata, a Milano?

Giancarlo
utente anonimo

#10    24 Novembre 2008 - 12:48
 
a Torino QUANDO???????????????????????
Ciao Gaetano, sto leggendo Parenti Lontani e non posso che inchinarmi davanti a codesto talento. Sei grande!
ross
utente anonimo

#11    26 Novembre 2008 - 18:13
 
Comprato!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stefanopz

#12    26 Novembre 2008 - 18:24
 
Dal mio blog, in onore del nuovo libro

GIU' IL CAPPELLI

Di Getano Cappelli, lo scrittore, non si butta niente.
E tanto che c'è 'sto legame strano con Potenza, beh lui è potentino per davvero.

Ha un blog su splinder. www.gaetanocappelli.splinder.com (non molto fantasioso nel nome, invero) e ha recentemente ripubblicato per Marsilio Parenti lontani, un appassionante libro su un po' tutto di un ragazzo della provincia di Potenza che finisce a New York o già di lì.

Cappelli è diventato famoso con Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo.
In questi giorni è uscito La vedova, il santo e il segreto del pacchero estremo.

Davanti a titoli che la Wertmuller sta schiattando di invidia, ecco alcune mie proposte al buon Cappelli per i prossimi titoli:

* La luna, la muta più liquida in Esiodo e il pomodoro san Marzano
* Storia ingarbugliata del lardo di Colonnata e di chi lo usa contro natura
* Il re, la serva e il tratto Roncobilaccio - Pian del Voglio contromano
* L'inverosimile storia del cavaliere e dell'iniezione di ottimismo
* Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese io canto
* Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall'Azione Cattolica
* Travolti da un insolito destino su un'isola deserta con un'oliva ascolana
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente stefanopz

#13    27 Novembre 2008 - 18:29
 
Uè Gae Ho Detto Gae! Lo sentivo nell'aria, io, un tuo nuovo romanzo. Mi sfrego le mani e mi ci butto. Ti abbraccio.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente livioromano

#14    09 Dicembre 2008 - 11:42
 
Oggi, a Fahrenheit, alle 17, 17.15, La vedova, il Santo, il pacchero e l'Autore! Radio 3.

Vito
utente anonimo

#15    10 Dicembre 2008 - 14:36
 
Per sentire l'intervista a Fahrenheit di ieri, qui:

http://www.radio.rai.it/RADIO3/fahrenheit/mostra_libro.cfm?Q_EV_ID=270128

Vito
utente anonimo

#16    12 Dicembre 2008 - 12:36
 
Gaetà..magna tranquillo.....cazz i tet'l ke mes... a stu lebb...r".....la prima parte è un minestrone di turbe psichiche tardo adolescenziali...
Enrico, Irsina
utente anonimo

#17    12 Dicembre 2008 - 15:53
 
Caro Gaetano,

sto libro è solo mera pubblicità. Stai cavalcando l'onda del "Sant'Eufemia del Mantegna", dopo aver aimparato quattro notiziette su Sant'Eufemia e il Mantegna di Irsina (paese sperduto... di intellettuali agresti...con Don Nicolino arcigno prete...) e chissà se ci sei mai davvero venuto qui!!! Esistono nomi e rispetti.

Rossella C., fiera di essere di un paese pieno di donne terrone!!!
utente anonimo

#18    12 Dicembre 2008 - 16:14
 
immagino che ci sarà certamente una presentazione del libro ad IRSINA. Non vediamo l'ora.... ti aspettiamo!
utente anonimo

#19    12 Dicembre 2008 - 18:14
 
dal corriere della sera:
Troppa roba, troppi intrecci stravaganti, troppi coup de foudre che dovrebbero essere «stordenti», troppe divagazioni e riempitivi che finiscono per annullare l'iniziale leggerezza del libro e soffocarla con giochetti in cui Cappelli tende a mostrare una sicurezza di sé che gli fa perdere la bussola e lo trascina in una girandola narrativa senza senso e molto kitsch.
Giorgio De Rienzo
utente anonimo

#20    15 Dicembre 2008 - 12:38
 
cara rossella c. vedi che sant'eufemia, non è che sia poi così conosciuta già a qualche chilometro da irsina. sì, adesso sta al louvre. ma quanti lo sanno? il mio libro servirà magari a farla conoscere a qualcuno in più, insieme a irsina. del tuo paese parlo con ironia e affetto, come parlo del mio e di potenza. finora nessuno mai se l'è presa. i paesaggi che descrivo ti sembrano di uno che voglia disprezzartela la tua piccola patria? o scritti da uno che nemmeno c'è mai stato, lì, in paese? e possiamo ancora prendercela per la parola terrone. io sono e mi sento terrone. nè mi sembra di aver offeso don nicolino. ci mancherebbe. si può vivere in un paese isolato senza trovare la cosa abominevole - come di fatto io non la trovo. dillo anche al tuo minaccioso, penso, compaesano. i love irsina!
utente anonimo

#21    15 Dicembre 2008 - 15:52
 
Caro Gaetano, non sono ancora riuscito a comprare il libro, solo oggi vengo a conoscenza di quest'opera letteraria e del tuo essere scrittore.
Come saprai Irsina è un piccolo paese di collina sicuramente provinciale nella mentalità e nella cultura, così come la Basilicata intera dal mio punto di vista, ma certamente non isolato. Né dal punto di vista della viabilità che collega la Città di Irsina, già dico città di Irsina poichè tale è stata riconosciuta, alla Puglia,a Matera, al metapontino o alle direttrici che la collegano al nord, né dal punto di vista economico e sociale. Evito di spiegarne i motivi perchè mi dilungherei troppo sul blog e non mi pare giusto; ma qualora volessi sono pronto a fare luce anche su questi temi. Detto ciò ritengo che se la premessa del tuo scritto è quella di riferisi ad un paesino isolato, contiene una prima contraddizione in termini. Ritenerlo tale significa non conoscerlo a fondo per usare un'eufemismo. Ovviamente ho premesso che non ho ancora avuto modo di leggere il testo e conseguentemente la mia critica è frutto di quanto leggo dai commenti del blog. Comprendo e capisco l'ironia che tu dici di aver usato ma se mi permetti la figura retorica dell'ironia si ha quando (riporto la definizione: Consiste nell'affermare una cosa che è esattamente il contrario di ciò che si vuole intendere. Si tratta di un tipo di comunicazione che richiede nel lettore e nell' ascoltatore la capacità di cogliere l'ambiguità sostanziale dell' enunciato.)
ne consegue che probabilemnte molti lettori non hanno colto questo aspetto o in altrenativa non si tratta di ironia, come tu dici, ma di altro che magari può aver suscitato il malcontento di alcuni. Per ultimo, è cosa buona, quando si citano luoghi, persone, comunità intere, sentirne i protagonisti, o le istituzioni, non per consentirgli una qualsiasi forma di censura a cui mi ribellerei con forza, ma per una sorta di gentlemann agreement che non sarebbe male rispettare.
Spero di leggere presto il libro e se ne avrai piacere, dare la mia opinione in merito.
grazie per l'attenzione. Michele

utente anonimo

#22    15 Dicembre 2008 - 16:06
 
Ah dimenticavo: la statua in questione non è del Mantegna, ma è attribuita al Mantegna dalla Dott. Gelao e da Vittorio Sgarbi che la volle in occasione della mostra allestita e curata da lui a Mantova nel 2006. Un'altro e forse più illustre critico e professore, Agosti, ritiene la statua lignea di altra provenienza, il Lombardo, e così la cataloga al Louvre. Come puoi vedere ad oggi nessuno può dare attribuzione certa alla stata della Santa Eufemi. Per gli irsinesi rappresenta in primo luogo un simbolo di fede. Che nei paesi limitrofi non la conoscano poco ci duole, ma ti assicuro che per aver già preso parte a due così importanti mostre, a prescindere da chi l'abbia scolpita, signifca molto. Come sai l'ignoranza è sempre in cinta e partorisce rapidamente.
Michele
utente anonimo

#23    15 Dicembre 2008 - 16:25
 
ehi michele, ma il mio è solo - e in più - un romanzo! irsina non è che una delle tappe della storia. ne parlo come di un paese isolato come lo sono un po' tutti i paesi del sud. e soprattutto perchè così appare a vera gallo, la protagonista, che vi viene esiliata dal nord, dopo aver sposato un ricco possidente locale. chi avrei mai dovuto interpellare e per cosa? aspetto quindi il tuo parere di lettore. di lettore di romanzi, s'intende!
utente anonimo

#24    17 Dicembre 2008 - 21:31
 
Oh, mi rendo conto solo ora: quella del post era una domanda al vento... sbagliai a rispondere, non vi era interesse alla risposta. Non si era in cerca di interlocutori, ma d'altro. Spiace.

K
utente anonimo

#25    18 Dicembre 2008 - 09:45
 
no, k ti sbagli. che non ci fosse interesse, voglio dire. mi è molto piaciuto il gioco dei tuoi accostamenti. ma poi sei stato l'unico e allora. ancora grazie e stragrazie!
gaetani
utente anonimo

#26    18 Dicembre 2008 - 20:55
 
Proverò a vedere se il gioco mi abbia portata alla sostanza del titolo, mi ha incuriosita la recensione di Bartolomeo Di Monaco. :-)

K
utente anonimo

#27    19 Dicembre 2008 - 10:08
 
guarda cara kappa, devo dire che ci sei andata proprio dentro, la sostanza. dico. salutami bart!|
baaibai
gae
utente anonimo

#28    20 Dicembre 2008 - 06:22
 
Caro Gaetano, a D'Orrico sono riconoscente per avermi regalato te (per Roth non avevo certo bisogno di lui, era da sempre nella mia vita). Anche se ogni tanto mi frega, come con Alberto Ongaro: tanta trama, poca anima. Stammi bene, Gaetà
utente anonimo

Commenti

categoria: