giovedì, 15 gennaio 2009

carissime/i

venerdì 15 gennaio - che poi sarebbe domani sera - potremo incontrarci a foggia, intorno alle ottoemmezza da ibuk, la libreria in piazza giordano.

la vedova,il santo e il segreto del pacchero estremo sarà sottoposto al giudizio del grande michele trecca e dell'ineludibile duo critico colucci e ciavarella. non potete mancare!

postato da: GaetanoCappelli alle ore 12:41 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1    19 Gennaio 2009 - 12:28
 
Dear Cappelli,
martedì 12 gennaio 2009 Vera Gallo era sulla carrozza 3 dell'espresso in partenza da Ferrandina alle 7.14 e in arrivo a Roma Termini alle 12.22 (solo 6 minuti di ritardo non rimborsabili).
Era lei, ne sono certo, l'ho riconosciuta subito.
Così mi sono seduto al mio posto (le ero difronte due file davanti lato corridoio, che culo...) e l'ho osservata ininterrottamente per le prime due ore e mezza (non finirò mai di ringraziare l'inventore dei tanto vituperati occhiali a specchio). Era splendida, burrosa,assorta. Poi l'incanto d'un tratto s'è rotto. A Napoli - Campi Flegrei è salita Carolina Morace. Si è seduta davanti a Vera e nella restante ora e mezza ha letto nell'ordine La gazzetta dello sport, Tuttosport e il Corriere dello sport. E li ha letti nel più classico dei modi: alzando le braccia e spiegando il giornale come una vela di Mascalzone latino. Visione estatica interrotta sino all'arrivo. Qui l'ho vista ricomporsi, prendere la sua valigia e scendere di tutta fretta dal lato opposto. Non ho azzardato l'inseguimento, tra me e lei c'erano i polpacci della Morace e non me la sono sentita di entrare in tackle. Sceso a terra la ressa capitolina mi ha travolto. Vera non l'ho più vista.
Al pomeriggio per dimenticare mi sono fatto rapire dalla luce di Rembrandt e dal suo Il cambiavalute.
Complimenti per il suo libro
Saluti
Gaetano P.
utente anonimo

#2    21 Gennaio 2009 - 12:17
 
bve' caro gaetano p., lei è stato davvero fortunato. a quanto ne so io, la vera gallo vive attualmente in un villaggio siberiano. certo in una specie di reggia epur sempre di ghiaccio. si vede che ha sentito nostalgia degli orizzonti perduti lucani. forse del suo caloso defunto marito felice. mah chi può dirlo! grazie comunque per la deliziosa storia. babai. gaetano c.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GaetanoCappelli

Commenti

categoria: