lunedì, 18 maggio 2009

carissime/i! 

con una di quelle coincidenze che avvicinano le nostre vite alle pagine dei romanzi, proprio nel momento in cui vengo selezionato per lo strega di quest'anno viene ristampato "volare basso" , il romanzo con cui partecipai per la prima volta allo strega allo strega 15 anni fa.

eccovene l'attacco.

La lascio sempre sulla discesetta davanti casa. C’è puzza

di muffa dentro. Abbasso i finestrini, in apnea, e sbatto

la schiena contro il sedile per farla avviare. Rantola per

una trentina di metri, con la marcia inserita. Poi c’è que-sto

rumore tremendo, di marmitta sfondata, che davvero

mi umilia – mi sembra d’essere qualcosa come un

magnaccia – ma lo stesso pompo sull’acceleratore, in folle,

con la paura che si spegne, fino sulla statale. Allora

mollo la frizione e sento le gomme lisce lappare l’asfalto.

Tiro un sospiro – respiro l’aria fredda, pulita, che viene

da fuori – accendo la radio e c’è Bruno che parla.

Eravamo compagni di banco, io e Bruno. Tutto quello

che c’era da fare lo facevamo insieme: insieme ci siamo

innamorati della stessa ragazza – veramente tutti s’inna-moravano di lei.

Adesso lui è a Roma che parla alla radio.

Angela non lo so dov’è, non so in che parte del mondo

sta svegliandosi, su quale spiaggia esotica magari proprio

in questo momento stanno fotografandola, nonostante

anche lei, come me come Bruno, è nata in un posto come

questo, “un posto fuori da ogni giro e da ogni sogno”,

come c’era scritto su una rivista dal barbiere. All’inizio le

sfogliavo solo lì, per paura di trovarmela davanti: già non

guardavo la televisione, non andavo più al cinema per lo

stesso motivo. Poi ho smesso anche col barbiere, e la

radio la sento solo quando sono in macchina, quando

proprio non ne posso più di starmene in paese e scendo

in città. Lo faccio ogni tanto. Prendo la vecchia Alfa

Romeo di mio padre e scivolo giù per questa strada serpentina

che taglia il verde tenero della campagna. Presto,

così quando arrivo sul corso ci sono solo pensionati, ven-ditori

ambulanti, disoccupati. Non mi va di incontrare i

miei compagni del liceo, d’incrociare quei loro sguardi

imbarazzati per la mia vita che prometteva tanto e inve-ce

è stata un tonfo.

Le ultime foglie sugli alberi mi dicono che intanto è di

nuovo inverno, che un altro anno è passato e non è successo

niente. “E che altro può succedere” gli rispondo “è

già successo tutto quanto.”

 

postato da: GaetanoCappelli alle ore 17:36 | Permalink | commenti (12)
Commenti
#1    28 Maggio 2009 - 11:18
 
preso! e già che c'ero mi sono portato via anche Primo
giuseppe
utente anonimo

#2    07 Giugno 2009 - 13:04
 
Qualcuno per cortesia compri I diritti di Parenti Lontani e ne faccia immediatamente un film! (e' gia' successo, spero...) complimenti a Cappelli, e' un romanzo bellissimo.
utente anonimo

#3    08 Giugno 2009 - 10:33
 
no, non è successo. ma, d'altra parte, non è meglio così? che c'è di più bello che perdersi in un libro? grazie per l'apprezzamento. un saluto. gaetano cappelli
utente anonimo

#4    08 Giugno 2009 - 12:52
 
ah, ma bene! visto che rispondi, ti dirò che per le tue tasche no, sicuramente non è meglio così! ma al di là delle bieche considerazioni economiche, il tuo romanzo si presta in maniera incredibile a una "riduzione" cinematografica perché è visionario, pieno di ambientazioni (peraltro bellissime e non banali), e carico di personaggi sia bi- che tri-dimensionali che qualunque attore credo impazzirebbe per interpretare. senza considerare la trama (il plot, dicono quelli bravi), ricca di colpi di scena ed emozioni. non c'è niente di più bello che perdersi in un libro, ma anche perdersi in un film è una bella esperienza, non credi? io, leggendo il tuo romanzo, non ho fatto che chiedermi quale attore avrei visto bene nella parte di Carlino. e ti dirò che ancora non ho trovato una risposta. :-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente piapalmira

#5    14 Giugno 2009 - 16:10
 
E così mi sono di nuovo trovato a non riuscire a staccare gli occhi e la mente da quel libro che distrattamente avevo pensato fosse l'ultimo e invece era uno dei primi.
Bravissimo!

Pietro
utente anonimo

#6    15 Giugno 2009 - 10:47
 
niente strega, ma in effetti ultimamente non sembri tanto in forma o sbaglio? un po' ripetitivo, tirato per i capelli rispetto alle cose che stanno ristampando - tiriamoci su!
utente anonimo

#7    15 Giugno 2009 - 15:18
 
vedi piapallmira - ehi che nome - che ho ragione! non riesci a trovare un attore per carlino. grazie pietrp. quanto all'anonimo di turno, i miei libri vengono ristampati perché c'è chi vuol finalmente leggerli. lui è libero di dedicarsi a quelli selezionati dalo strega!
gaetano cappelli
utente anonimo

#8    15 Giugno 2009 - 16:18
 
ah sempre per l'animo che amorevolmente si preoccupa per la mia forma, visto che tiene in tanta considerazione i premi letterrari, mi piace comunicare che intanto ho vinto l'hemingway. magari ti era sfuggito. tirati su tu, adesso. dai.
gae
utente anonimo

#9    16 Giugno 2009 - 09:13
 
complimenti per il premio. sto leggendo il primo, molto bello.
ciao giuseppeL
utente anonimo

#10    17 Giugno 2009 - 19:45
 
il premio hemingway! che brivido!
utente anonimo

#11    18 Giugno 2009 - 10:05
 
sicuro il brivido l'hai sentito più tu di me. e pensa che sono perfino al viareggio. come deve essere dura per te la vita! p
gc
utente anonimo

#12    18 Giugno 2009 - 23:10
 
Io parenti lontani lo adoro e spesso mi capita di ripensare ai personaggi proprio come se li avessi gia' visti in un film.
utente anonimo

Commenti

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